Collaborazioni

Cosa c'è dietro il nostro Cofanetto?

Non so come K-Lab sia entrato nei nostri pensieri, ma ci piaceva davvero tanto il loro progetto, il modo di esaltare le cose più semplici e farle brillare che il volerne farne parte si è realmente concretizzato nel 2021.
Abbiamo creato un cofanetto con una delle immagini che più ci aveva incantato e speriamo di poter presto realizzare altro.

Si cresce piano piano, un passo alla volta e un sogno dopo l’altro.

Di storie ce ne sono tante, grazie di far parte della nostra.

Gessjca e Samuele

Chi sono e cosa fanno K-Lab?

K-LAB STORIE DI INCONTRI è un collettivo che sviluppa progetti di comunicazione, pensa e produce oggetti di design, eventi e performance.
E lo fa attraverso l’incontro fra persone che provengono dal mondo creativo ed imprenditoriale ed il mondo legato alla fragilità.
Grafici, architetti, illustratori, designer, scenografi, imprenditori, e molto altro: che si mettono in gioco in modo diverso, e lavorano assieme alle capacità delle persone fragili, riconoscendo loro valore, canalizzando le loro risorse in modo produttivo, dando dignità e giusto riconoscimento al loro talento.
Promuoviamo la centralità della persona, il diritto alla buona vita e la ricchezza delle differenze.
Vogliamo dare voce e riconoscimento al pensiero ricco e profondo delle persone fragili. Sosteniamo economicamente le loro attività, creiamo luoghi belli dove fare cose, perché siamo convinti che ogni persona abbia diritto ad un quotidiano pieno e stimolante.
K-Lab è un progetto di impresa sostenibile e inclusiva.

PROGETTO APE con K-LAB Storie di incontri

L’ampio tema legato alle api è stato sviluppato in questi mesi  (2021) attraverso numerose attività, proposte a diversi gruppi di lavoro, dalle quali sono emersi numerosi spunti di riflessioni che sono stati poi ripresi ed approfonditi dagli educatori per una rielaborazione più personale dei contenuti.
Il progetto è stato presentato attraverso un primo momento di condivisione nel quale, attraverso la lettura di libri tematici, è stato stimolato un primo brainstorming tra gli utenti dal quale sono emerse le prime idee, le aspettative e le conoscenze individuali riguardo al tema.
Una volta introdotto il tema gli ospiti sono stati quindi coinvolti nella ricerca (in biblioteche ed internet) di materiale ed informazioni più “didattiche” fino ad un’escursione dedicata presso le “Salse di Nirano” (Fiorano Modenese) durante la quale è stato possibile vedere una prima arnia didattica appositamente costruita per aver un primo approccio concreto con le api ed il processo di lavorazione del miele.
Il progetto è poi proseguito con attività di tipo laboratoriale tra le quali ha suscitato particolare interesse l’utilizzo del microscopio per vedere in modo più preciso la struttura anatomica dell’ape, notare la differenza rispetto ad altri insetti ed apprezzare alcune caratteristiche interessanti:
 
Peluria: “Ma guarda! ha i peli!”
Occhi: “Ma quanti che sono! Ma perché?”
Bocca: “Quindi si apre al contrario?”
Lingua: “Bellissima! È come se bevessero sempre una bibita o un cocktail!
 
L’acquisizione di tante informazioni ha presto favorito un evidente cambio di atteggiamento rispetto alle api passando dal timore o diffidenza ad una genuina curiosità.
Sono quindi stati proposti laboratori di grafica a partire da disegni e tavole scientifiche arrivando infine anche ad una rielaborazione tridimensionale dell’ape utilizzando la creta poi (cotta nel nostro forno).
Una volta acquisita una buona conoscenza dell’ape intesa come singola creatura il lavoro si è concentrato sullo studio della complessa struttura sociale delle api: attraverso la visione di un documentario e di una lezione “frontale” il gruppo di lavoro è stato guidato alla costruzione di un personalissimo alveare tridimensionale costruito con materiali di recupero.
Partendo da questo laboratorio gli ospiti coinvolti hanno potuto approfondire la struttura dell’alveare e riflettere sul concetto di alveare inteso come “casa” delle api. Da questo stimolo è poi nato, assecondando le riflessioni emerse dagli ospiti, un micro-progetto che possiamo intitolare la casa della nostra ape.
Un approfondimento tecnico sulla struttura dell’alveare ha dato vita ad un viaggio introspettivo, a tratti sorprendente, alla scoperta di paure, emozioni e desideri dei partecipanti.
I partecipanti hanno ripensato al concetto di casa, al significato più intimo di questo termine, analizzando diversi bisogni e desideri legati a questo concetto. Successivamentesono stati invitati a progettare una struttura ideale per la propria ape (rispettando le necessità ci ciascuno): un posto sicuro dove rifugiarsi, un luogo protetto da fuchi e regina guerrieri, talvolta abitato da tante altre api altre volte vuoto e solitario; un alveare-casa dotato di ruote capace di girare il modo o collocato in mezzo alla foresta lontano da rumori e immerso tra colori e profumi della natura.
Nell’ultima parte del progetto ci si è poi soffermati con maggiore attenzione sul ruolo delle api nell’ecosistema e sul processo di produzione del miele. È stato realizzato uno stop-motion utilizzando alcune particolari grafiche, sono state realizzate diverse cianotipie ed infine ci siamo dedicati ad un approfondimento botanico dei diversi fiori utilizzati dalle api per la produzione del miele.
A conclusione di questo lungo percorso, forti delle numerose conoscenze acquisite durante le varie esperienze, è stato proposta una visita “sul campo” che cha permesso, con la guida di un esperto apicultore, di esplorare una vera arnia, vedere un’ape regina, i fuchi e le larve fino a toccare con mano le cellette ed assaggiare il miele.
Il percorso è stato lungo e stimolante: è stato evidente il cambiamento generato dal percorso tematico iniziato simbolicamente con un gruppo diffidente e timoroso durante la prima esperienza presso le Salse di Nirano e terminato indossando le vesti di un vero apiculture toccando le api a mani nude.
Tangibile un misto di adrenalina e voglia di vivere a pieno questo esperienza con la consapevolezza di aver acquisito strumenti e conoscenze per essere in grado di affrontare questa piccola creatura ormai diventata amica.
Il gruppo di lavoro ha acquisito grande consapevolezza rispetto all’importanza delle api in un ecosistema fragile e sempre più messo a rischio anche dai nostri comportamenti. Il percorso è stato promotore di molte esperienze e riflessioni che hanno generato maggior consapevolezza di oltre ad un innegabile bagaglio di informazioni riguardanti le api ed il loro mondo.

Durante il progetto sono stati coinvolti a rotazione 30 ospiti del socio-occupazionale Ecocreativo di Rubiera.

Attività svolte:
1) Introduzione del progetto attraverso letture e brain-storming
2) Ricerca in biblioteca di libri e saggi specifici
3) Visita alle Salse di Nirano (Fiorano Modenese), lezione dell’esperto, visita dell’arnia didattica
4) Studio anatomico al microscopio, differenza tra api e altri simili, approfondimento su ogni componente
    e produzione di disegni scientifici
5) Riproduzione tridimensionale dell’ape utilizzando la creta
6) Studio della struttura sociale delle api (documentario e lezione frontale) – Costruzione di un modello di alveare tridimensionale utilizzando materiale di recupero
7) Dove vive l’ape? Arnia e ambiente: analisi della struttura dell’alveare e dell’arnia
8) Riflessione sul concetto di alveare come “casa”: lettura di libri illustrati riguardanti abitazioni e “casa” di diversi animali e persone.
9) Realizzazione grafica della propria ape ideale, della casa e della struttura famigliare
10) Realizzazione in gruppo della composizione interna di un alveare utilizzando materiali di riciclo
11) Realizzazione di uno Stop-motion utilizzando grafiche e audio dei partecipanti
12) Studio botanico dei diversi fiori utilizzati per la produzione dei vari tipi di miele
13) Raccolta ed essicazione di alcune specie di piante e realizzazione di cianotipie
14) Momento conclusivo di condivisione e riflessione
15) Visita finale alle arnie con guida: esplorazione dell’arnia, visione dell’ape regina, dei fuchi e delle larve. Assaggio del miele.

​K-Lab  Novembre 2021

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IL Cofanetto

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IL PROGETTO